Internet of Things: qual è il vero impatto sul business?

di Dan Pejeroni [Infosphere]

SAS, leader mondiale degli Analytics, si concentra sulle esperienze compiute in Europa da 75 gruppi di lavoro in svariati settori di mercato che hanno implementato queste tecnologie

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Mentre molti studi stanno ancora esplorando il potenziale teorico dell’Internet of Things, gli early adopters hanno già acquisito una rilevante esperienza. SAS, leader mondiale degli Analytics, si concentra sulle esperienze già compiute in Europa da 75 gruppi di lavoro, in svariati settori di mercato che hanno implementato queste tecnologie con diversi obiettivi.

Il mercato attende che l’IoT raggiunga il mainstream entro il 2020 e il ritmo del cambiamento di un’economia sempre più digitale sta imponendo cicli di adozione più rapidi. Osservare gli insegnamenti degli erly adopter ci fornisce un punto di vista privilegiato.

Le interviste, con gli executive e i team leader, sono state strutturate per comprendere a quali obiettivi abbiano puntato i loro progetti, come siano stati sponsorizzati, dotati di risorse e rilasciati. Lo studio ha ricavato quattro punti chiave:

1 – L’obiettivo è quasi sempre sottostimato

L’immediata opportunità di una riduzione dei costi o di un inalzamento dei profitti sostiene gli specifici progetti IoT ma, non appena i nuovi dati cominciano a fluire, i potenziali impatti su altri workflow attraggono nuovi stakeholder e i fattori di successo vengono posti sotto pressione con l’inserimento di nuove esigenze. Questo è un inevitabile compromesso tra velocità e distanza. I team di progetto devono gestire le comunicazioni e le aspettative degli stakeholder, introducendo rigorosi phasing di progetto.

2 – La user experience definisce i risultati

L’IoT viene normalmente rilasciato ad un mondo che si aspetta che le informazioni vengano servite in formati comprensibili, sempre e ovunque. Questo significa che i team di progetto IoT devono considerare esattamente come ciascuno dei loro utenti target utilizzerà queste informazioni. Progettare pensando che la user experience sia il fattore critico di successo.

3 – Gli skill di data management e governance sono fondamentali

Sebbene il compito immediato dell’IoT sia quello di collegare lo scollegato, il valore è realizzato solo quando i dati sono analizzati e consumati. Il percorso dal sensore alla decisione è denso di data quality, data privacy, data management, analisi e distribuzione. I data manager devono essere coinvolti dagli esperti IoT già nelle fasi iniziali dei progetti.

4 – La maturità detta il valore

Lo studio ci offre un quadro sulla maturità degli Analytics all’interno delle organizzazioni. Il movimento Big Data necessita di frameworks di Analytics e di cooperazione orizzontale nell’organizzazione per identificare gli user case. L’IoT ha dimostrato di essere una più ampia e veloce manifestazione dei Big Data e richiede che le organizzazioni stesse investano risorse di leadership e management per superare gli ostacoli sul percorso che conduce alla maturità organizzativa degli Analytics.

Internet of Things ha molti (diversi) significati

Agli intervistati è stato chiesto cosa si aspettavano che l’Internet of Things avrebbe potuto rappresentare per i loro clienti e concorrenti. Data la sua ampia applicabilità, le risposte sono cadute in ben 17 diverse categorie, confermando la grande varietà di significati attribuiti all’IoT dalle diverse società e dai diversi settori industriali.

Una visione condivisa sui benefici futuri

In definitiva c’è stato un grande consenso sul vertice della classifica dei risultati attesi dall’introduzione di questa tecnologia: oltre il 40% degli intervistati ritiene che comporti una maggiore efficienza operativa e più di un terzo, circa il 36%, una migliore user experience. Se questa sia già esperienza o rappresenti solo speranze e ambizioni, resta ancora da accertare. Probabilmente sarà un mix tra le due, implicando una tecnologia ancora relativamente nuova e non completamente sperimentata. L’ambito condiviso della visione, tuttavia, è notevolmente costante. Era forse prevedibile che l’opinione si dividesse su chi possa maggiormente beneficiare delle implementazioni IoT: l’organizzazione o i clienti. Può essere difficile separare i benefici, poiché le due componenti sono strettamente intrecciate e una maggiore enfasi sulla esperienza cliente significa che i benefici per l’organizzazione spesso diventano anche vantaggi per i clienti.

Sono emerse anche altre tre categorie supportate da almeno un quarto degli intervistati: circa il 29% di questi ha dichiarato che l’IoT favorirebbe la definizione di nuovi prodotti e servizi o un miglioramento degli esistenti. Poco più del 25% ritiene che l’utilizzo dell’IoT migliorerebbe il resource management.

La categoria meno popolare è stata infine la convenienza per i consumatori, collegabile alla convinzione che la user experience possa risultare migliorata e che una più ampia user experience comprenda un migliore rapporto qualità-prezzo.

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